Data: 21.06.2013

Autore: Secondo Giacobbi

Oggetto: Riflessione

Anch'io mi sono chiesto : ma come è possibile che l'evoluzionismo sia oggetto, all'alba del XXI secolo, di attacchi così aggressivi e imprevedibili, in un' epoca comela nostra, così spettacolarmente segnata dallo sviluppo tecnico-scientifico?

Sgombro il campo da un equivoco possibile: sono uno spiritualista, e credo che l'evoluzionismo sia una teoria assai più descrittiva( ed in modo convincente) che esplicativa.Credo cioè che dia solo ragione in parte del fenomeno-vita,credo..Del resto non è così comunque e ovunque, in qualsiasi territorio disciplinare, per il discorso scientifico?

E tuttavia,in termini puramente scientifici e meramente descrittivi,l'evoluzionismo è incontestabile, persuasivo documentato. E, sinora almeno, ormai accettato nel mondo della cultura e, persino, ecclesiastico. Come spiegare questa recrudescenza di creazionismo? Butto lì un paio di spiegazioni possibili:

la crisi della Modernità e delle sue tradizioni di pensiero ha contribuito a rilanciare posizioni spiritualistiche ( quorum ego ) e, in Italia, un'imponente rimonta di clericalismo, che non può non preoccupare i laici, spiritualisti, agnostici o atei che siano. Per di più, in Italia, il clericalismo è una delle armi di lotta politica della Destra ( che non ha niente a che vedere, sia detto per inciso, con la tradizione del liberal-conservatorismo, così rispettoso della laicità dello Stato).

Ha ragione il vecchio Freud ( opportunamente citato da Patrizia De Capua ). Mi spiego: la cultura post-moderna è una cultura del narcisismo; non può stupirci che rifiuti concezioni del mondo profondamente anti-narcisistiche, e quindi Darwin e l'evoluzionismo ( ma anche Freud e la psicoanalisi, che non a caso è fortemente contestata dalla cultura post-moderna).

Mala tempora currunt.

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