Data: 25.06.2013

Autore: Tiziano Guerini

Oggetto: OCCIDENTE – ORIENTE (nord-sud)

Ritorno sulla semplificazione che ho proposto verbalmente durante gli ultimi incontri del Caffè Filosofico, proponendo l’argomento di quest’anno: Oltre l’Occidente?.

La semplificazione, col fine di indicare una (prima) ipotesi di confronto, consiste in due domande (antitetiche?): posta la crisi (in termini di autocontraddizione) del pensiero occidentale, possiamo sperare che la salvezza possa venire dalle culture “altre” (e specificatamente da quello che in senso non geografico chiamiamo l’oriente); oppure queste altre culture scontano e vivono un deficit teoretico che le rende inadeguate ad interloquire con la filosofia occidentale? (e di cui, di conseguenza, saranno inevitabilmente preda).

La domanda, posta in questi termini, è - e vuole essere - retorica: “la seconda che ho detto”!

La religiosità, il mito, il sentimento, ma anche l’agire, con le sue le convenzioni ed abitudini, sono certo aspetti fondamentali di ogni cultura; ma non possono che essere il risultato di un sostrato teoretico forte; altrimenti la forza dirompente della teoreticità (e, nella cultura occidentale, della scienza e della tecnica come suo risultato finale) non potrà che prevalere sulle debolezze concettuali, anche se, per tanti aspetti, affascinanti.

Ma, appunto, da dove viene il fascino di queste culture “altre”?

Perché se ne rilevassimo solo la debolezza teoretica, non ne subiremmo nessun fascino.

Il fatto è che stiamo rilevando anche, ed in misura sempre maggiore, le contraddizioni di fondo del pensiero occidentale (ed i riflessi spesso drammatici di vita vissuta che ne derivano): ci si limita, allora, ad immaginare, per così dire, di poter cambiare gli effetti (scienza e tecnica) senza mettere in discussione la causa (il sostrato teoretico).

Occorrerà, prima o poi, aver la forza, invece, di rimettere in discussione il sostrato teoretico della cultura occidentale (il cui fondamento è la concezione greca del “divenire”): ma non è questo ancora il tempo! Questo è il tempo della tecnica trionfante e della occidentalizzazione dell’Oriente: ed in modo radicale, come accade per tutti i neofiti.

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