Data: 12.10.2017

Autore: Tiziano Guerini

Oggetto: Il buon senso: la filosofia pedagogica

- Cosa dice il "buon senso" rispetto alla necessità di orientarsi nel mondo? Consiglia di affidarsi alla
"mente" piuttosto che alla" pancia", alla ragione piuttosto che alle passioni immediate e violente.
- La ragione significa utilizzare la logica, fare affermazioni collegando correttamente i fatti, i concetti e le
idee fra di loro, ad esempio in un corretto rapporto di causa ed effetto
- La correttezza di ogni ragionamento esige il rispetto del principio di identità o di non contraddizione: evitare di contraddirsi
- Se il rispetto del principio di non contraddizione è importante per la dimensione parziale della realtà
sociale, politica, scientifica, per la moralità di ciascuno, o per lo specialista nella propria professionalità,
quando viene riferito alla filosofia deve esserlo teoreticamente, senza il cui ambito totalizzante, la
filosofia si ridurrebbe a svolgere considerazioni nella migliore ipotesi di semplice buon senso, cioè
consentite dal probabilismo e dal convenzionalismo, pur sempre confutabili.
- L'analisi teoretica - totalizzante del principio di non contraddizione esige il raffronto ultimo fra le cose e
la loro esistenza, cioè il loro esserci.
- Il rapporto delle cose con il loro esserci, parla della loro precarietà, della loro provvisorietà, della loro
flessibilità, che sono quando sono e non sono quando non sono ancora o non sono più ? O il rispetto del
principio di non contraddizione, per non cadere nel nihilismo, esige la rigidità di tale rapporto, il loro
incatenamento all'essere (Anassimandro)?

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