Data: 15.11.2018

Autore: Tiziano Guerini

Oggetto: Il male di vivere ed il rimedio

Nihilismo, angoscia esistenziale, impegno, nolonta', timore della morte... tante sono le espressioni che i filosofi hanno usato e usano per definire il male di vivere. L'unica che i più non usano è proprio la parola più antica che la filosofia ha fin dall'inizio proposto: il divenire. Forse perché appunto ha un sapore antico, anche se dell'antichità ci si dovrebbe fidare se risponde ai nomi di Socrate, Platone, Aristotele...

Ci si preoccupa degli effetti e non se ne vede più la causa.

A questo punto ci sono due possibilità: o si ricercano i rimedi al male di vivere (le illusioni poetiche di Leopardi, ad esempio; o il sapere scientifico- sperimentale ) sapendo che sono provvisori palliativi ( come dimostra il continuo elenco che via via ne viene proposto)oppure si mette in discussione la causa, cioè la definizione del divenire che la metafisica ci ha consegnato come indiscutibile. Oggi la filosofia è in grado di ridefinire il significato del divenire!

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