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      <title><![CDATA[Eventi - caffefilosoficocrema.it]]></title>
      <link>https://caffe-filosofico.webnode.it</link>
      <language>it</language>
      <pubDate>Mon, 11 May 2026 21:00:00 +0200</pubDate>
      <lastBuildDate>Mon, 11 May 2026 21:00:00 +0200</lastBuildDate>
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         <title><![CDATA[ALASDAIR MacINTYRE: UNA FILOSOFIA PER L'UOMO COMUNE - RELATORE: CRISTINA SAGLIANI]]></title>
         <link>https://www.caffefilosoficocrema.it/news/alasdair-macintyre-una-filosofia-per-luomo-comune-relatore-cristina-sagliani/</link>
         <description><![CDATA[In un tempo in cui il linguaggio morale appare sempre più incerto e frammentato, il pensiero di Alasdair MacIntyre (1929-2025), offre una chiave particolarmente efficace per comprendere la condizione contemporanea. Parole come “bene”, “giusto”, “dovere” continuano a circolare, ma sembrano aver smarrito il contesto che le rendeva vive, lasciando spazio a contrapposizioni spesso inconciliabili.
Da qui prende avvio un percorso di introduzione alla figura e al pensiero di questo filosofo che ha...]]></description>
         <pubDate>Mon, 11 May 2026 21:00:00 +0200</pubDate>
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         <category><![CDATA[Eventi]]></category>
         <content:encoded><![CDATA[<p style="margin-left: -0.25pt; text-align: justify;">In un tempo in cui il linguaggio morale appare sempre più incerto e frammentato, il pensiero di Alasdair MacIntyre (1929-2025), offre una chiave particolarmente efficace per comprendere la condizione contemporanea. Parole come “bene”, “giusto”, “dovere” continuano a circolare, ma sembrano aver smarrito il contesto che le rendeva vive, lasciando spazio a contrapposizioni spesso inconciliabili.</p>
<p style="margin-left: -0.25pt; text-align: justify;">Da qui prende avvio un percorso di introduzione alla figura e al pensiero di questo filosofo che ha indagato in profondità la crisi etica della modernità.&nbsp;</p>
<p style="margin-left: -0.25pt; text-align: justify;">A partire dalla riflessione inaugurata da <em>After Virtue</em>, la sua riflessione attraversa questa crisi e riapre la domanda sulla vita buona, riportando al centro le pratiche, le tradizioni e la dimensione narrativa dell’esistenza.</p>
<p style="margin-left: -0.25pt; text-align: justify;">L’essere umano emerge come un soggetto costitutivamente relazionale, la cui razionalità e la cui libertà maturano all’interno di legami, pratiche condivise e tradizioni vive. In questo orizzonte, le narrazioni svolgono un ruolo decisivo: custodiscono la memoria, orientano l’esperienza, educano alla capacità di giudizio e rendono possibile l’unità di una vita.&nbsp;</p>
<p style="margin-left: -0.25pt; text-align: justify;">L’opera di MacIntyre conserva per questo una straordinaria attualità. La sua filosofia riapre la domanda sul bene, restituisce spessore alle virtù e indica nella ricerca della verità un compito comune. La lettura dei suoi libri diventa così l’occasione per riscoprire una filosofia capace di parlare, ancora, all’uomo comune.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="margin-left: -0.25pt; text-align: justify;"><span style="font-size:11px;"><strong>Cristina Sagliani</strong> è cultrice della materia in Filosofia della Politica presso l’Università degli Studi di Bergamo e docente di storia e filosofia nella scuola secondaria di secondo grado. La sua attività di ricerca, traduzione e divulgazione si concentra su filosofia morale, antropologia e pratiche educative, con particolare attenzione al ruolo delle narrazioni nella formazione della persona.</span></p>
<p style="margin-left: -0.25pt; text-align: justify;"><span style="font-size:11px;">Ha approfondito il pensiero di Alasdair MacIntyre, l’etica delle virtù e la razionalità narrativa. Ha curato e tradotto in italiano opere di MacIntyre, tra cui <em style="font-size: 0.8em;">L’etica nei conflitti della modernità</em>, oltre a <em style="font-size: 0.8em;">Intention</em> di G. E. M. Anscombe e ad altri autori anglosassoni.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3 style="text-align: center;">PREMIAZIONE</h3>
<h4 style="text-align: center;">BORSA DI STUDIO LIDIA CESERANI ERMENTINI 2026</h4>
<p style="margin-left: 18.85pt; text-align: center;"><strong>DURANTE LA SERATA VERRANNO PREMIATI I FINALISTI E IL VINCITORE DELLA </strong></p>
<p style="margin-left: 0.6pt; text-align: center;"><strong>BORSA DI STUDIO </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
      </item>
      <item>
         <title><![CDATA[L'INTELLIGENZA CREATA. L'A.I. E IL NOSTRO FUTURO - RELATORE: ALFIO QUARTERONI]]></title>
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         <description><![CDATA[
	Oggi l’Intelligenza Artificiale sta diventando onnipresente e con tutta probabilità è destinata ad innescare una trasformazione epocale, nella società, nell’economia, nella politica. Così, come lo scorso secolo è stato dominato dal rapporto tra stato e mercato, quello nuovo lo sarà tra esseri umani e macchine. A poco a poco le macchine da semplici strumenti diverranno veri e propri partner delle persone, una trasformazione forse senza precedenti dal periodo dell’inizio dell’era moderna. La...]]></description>
         <pubDate>Thu, 09 Apr 2026 21:00:00 +0200</pubDate>
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         <category><![CDATA[Eventi]]></category>
         <content:encoded><![CDATA[<div id="cke_pastebin" style="position: absolute; top: 10px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden; left: -1000px;">
	Oggi l’Intelligenza Artificiale sta diventando onnipresente e con tutta probabilità è destinata ad innescare una trasformazione epocale, nella società, nell’economia, nella politica. Così, come lo scorso secolo è stato dominato dal rapporto tra stato e mercato, quello nuovo lo sarà tra esseri umani e macchine. A poco a poco le macchine da semplici strumenti diverranno veri e propri partner delle persone, una trasformazione forse senza precedenti dal periodo dell’inizio dell’era moderna. La portata dell’I.A. è quindi significativa non solo in termini tecnologici, ma anche storici e filosofici. Questo processo ridisegnerà interi settori. In un futuro molto prossimo tutti noi dovremo attenerci alle istruzioni dell’intelligenza artificiale e giustificare qualsiasi comportamento deviante che decideremo di adottare. È una vera sfida continua a rispondere e, dove possibile, guidare questa evoluzione. Solo se saremo in grado di essere consapevoli di ciò potremo affrontare il futuro con spirito critico accettando che il cambiamento sarà proprio una delle costanti di questa epoca.</div>
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	L’obiettivo di Alfio Quarteroni è sfatare miti e preconcetti, spiegando una rivoluzione</div>
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	tecnologica dall’enorme potenziale, i successi già raggiunti, le speranze che alimenta, ma</div>
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	anche i rischi che presenta, non solo per gli individui, ma per la società nel suo complesso.</div>
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	Senza celebrazioni o demonizzazioni, Quarteroni considera le implicazioni dell’AI e</div>
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	fornisce strumenti per comprendere meglio questo fenomeno, promuovendo un</div>
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	approccio critico e consapevole nei confronti della trasformazione che stiamo vive</div>
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	&nbsp;</div>
<div id="cke_pastebin" style="position: absolute; top: 10px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden; left: -1000px;">
	nOggi l’Intelligenza Artificiale sta diventando onnipresente e con tutta probabilità è destinata ad innescare una trasformazione epocale, nella società, nell’economia, nella politica. Così, come lo scorso secolo è stato dominato dal rapporto tra stato e mercato, quello nuovo lo sarà tra esseri umani e macchine. A poco a poco le macchine da semplici strumenti diverranno veri e propri partner delle persone, una trasformazione forse senza precedenti dal periodo dell’inizio dell’era moderna. La portata dell’I.A. è quindi significativa non solo in termini tecnologici, ma anche storici e filosofici. Questo processo ridisegnerà interi settori. In un futuro molto prossimo tutti noi dovremo attenerci alle istruzioni dell’intelligenza artificiale e giustificare qualsiasi comportamento deviante che decideremo di adottare. È una vera sfida continua a rispondere e, dove possibile, guidare questa evoluzione. Solo se saremo in grado di essere consapevoli di ciò potremo affrontare il futuro con spirito critico accettando che il cambiamento sarà proprio una delle costanti di questa epoca.</div>
<div>
	<div style="text-align: justify;">
		Oggi l’Intelligenza Artificiale sta diventando onnipresente e con tutta probabilità è destinata ad innescare una trasformazione epocale, nella società, nell’economia, nella politica. Così, come lo scorso secolo è stato dominato dal rapporto tra stato e mercato, quello nuovo lo sarà tra esseri umani e macchine. A poco a poco le macchine da semplici strumenti diverranno veri e propri partner delle persone, una trasformazione forse senza precedenti dal periodo dell’inizio dell’era moderna. La portata dell’I.A. è quindi significativa non solo in termini tecnologici, ma anche storici e filosofici. Questo processo ridisegnerà interi settori. In un futuro molto prossimo tutti noi dovremo attenerci alle istruzioni dell’intelligenza artificiale e giustificare qualsiasi comportamento deviante che decideremo di adottare. È una vera sfida continua a rispondere e, dove possibile, guidare questa evoluzione. Solo se saremo in grado di essere consapevoli di ciò potremo affrontare il futuro con spirito critico accettando che il cambiamento sarà proprio una delle costanti di questa epoca.</div>
	<div style="text-align: justify;">
		L’obiettivo di Alfio Quarteroni è sfatare miti e preconcetti, spiegando una rivoluzione tecnologica dall’enorme potenziale, i successi già raggiunti, le speranze che alimenta, ma anche i rischi che presenta, non solo per gli individui, ma per la società nel suo complesso. Senza celebrazioni o demonizzazioni, Quarteroni considera le implicazioni dell’AI e fornisce strumenti per comprendere meglio questo fenomeno, promuovendo un approccio critico e consapevole nei confronti della trasformazione che stiamo vivendo.</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><img alt="" src="https://dcecf87bcf.clvaw-cdnwnd.com/db8696555106a87865bf00c71d20a6a0/200000088-337f6337f8/Quarteroni.jpg" style="width: 700px; height: 940px;"></p>
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      </item>
      <item>
         <title><![CDATA[CAPIRE IL POST-TEISMO CON LA GUIDA DI JOHN SHELBY SPONG - RELATORE: FERDINANDO SUDATI]]></title>
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         <description><![CDATA[John Shelby Spong (1931-2021), per 24 anni vescovo episcopaliano di Newark, USA, è stato un grande pensatore cristiano e certamente un pioniere nell’affrontare temi spinosi e, più in generale, la crisi in cui versa il cristianesimo in epoca post-teistica. Il post-teismo non è una moda intellettuale, ma uno strumento interpretativo del nostro tempo e un’of-ferta di opportunità per dare futuro al cristianesimo, che possa non solo sopravvivere ma essere ancora una benedizione per la società e il...]]></description>
         <pubDate>Mon, 09 Mar 2026 21:00:00 +0200</pubDate>
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         <category><![CDATA[Eventi]]></category>
         <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">John Shelby Spong (1931-2021), per 24 anni vescovo episcopaliano di Newark, USA, è stato un grande pensatore cristiano e certamente un pioniere nell’affrontare temi spinosi e, più in generale, la crisi in cui versa il cristianesimo in epoca post-teistica. Il post-teismo non è una moda intellettuale, ma uno strumento interpretativo del nostro tempo e un’of-ferta di opportunità per dare futuro al cristianesimo, che possa non solo sopravvivere ma essere ancora una benedizione per la società e il mondo di domani.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size:11px;"><strong>Ferdinando Sudati </strong>è presbitero della diocesi di Lodi dal 1972. Laureato in teologia, è stato quasi sem-pre impegnato nell'ambito parrocchiale. Proprio dall'esperienza pastorale è nato il suo interesse per il sacramento della Penitenza, cui ha dedicato particolare attenzione approfondendone gli aspetti storici e dogmatici in vista di un rinnovata forma celebrativa nella Chiesa cattolica. È anche autore di due saggi in argomento: <em>Le chiavi del paradiso e dell’inferno. Materiale per una riforma della confessione </em>(Marna 2007); <em>La Penitenza nelle encicliche. Declino della confessione tridentina </em>(Aracne 2018). Da oltre venticinque anni cura la pubblicazione di opere teologiche innovative di area ispanica e anglosassone, comparse presso varie case editrici italiane. Tra esse le opere di Spong.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
      </item>
      <item>
         <title><![CDATA[FLÂNERIE. OVVERO L'ARTE DI PERDERSI IN CITTÀ - RELATORE: GIAMPAOLO NUVOLATI]]></title>
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         <description><![CDATA[Il flâneur è il perditempo, il vagabondo, il poeta, l’intellettuale che ama camminare e perdersi nella città cercando di coglierne il genius loci, l’anima più profonda. Egli osserva tanto l’architettura quanto la folla che lo circondano e in esse si tuffa per provare l’ebbrezza della vita urbana e dei suoi ritmi quotidiani, per riscoprire e narrare gli interstizi nascosti. Oggi il flâneur (e la flâneuse, che ne costituisce la versione femminile) è tornato prepotentemente di moda nella...]]></description>
         <pubDate>Mon, 09 Feb 2026 21:00:00 +0200</pubDate>
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         <category><![CDATA[Eventi]]></category>
         <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il flâneur è il perditempo, il vagabondo, il poeta, l’intellettuale che ama camminare e perdersi nella città cercando di coglierne il genius loci, l’anima più profonda. Egli osserva tanto l’architettura quanto la folla che lo circondano e in esse si tuffa per provare l’ebbrezza della vita urbana e dei suoi ritmi quotidiani, per riscoprire e narrare gli interstizi nascosti. Oggi il flâneur (e la flâneuse, che ne costituisce la versione femminile) è tornato prepotentemente di moda nella letteratura, nell’arte, nelle scienze sociali come espressione di un desiderio diffuso da parte degli esseri umani di ritrovare rapporti personali con i luoghi. La flânerie, come pratica di esplorazione del territorio, ha ovviamente assunto forme diverse rispetto a quelle dell’800 e del ’900, quando nacque e si sviluppò soprattutto a Parigi grazie a Baudelaire e a Benjamin, ma sembra conquistare sempre nuovi proseliti, anche inconsapevoli.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size:11px;"><strong>Giampaolo Nuvolati</strong> insegna Sociologia Urbana all’Università degli Studi di Milano Bicocca. In questo Ateneo ha ricoperto la carica di direttore del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale e di prorettore per i Rapporti con il Territorio. Studia da molti anni il tema del <em>flâneur </em>e dei “luoghi terzi” nella società contemporanea e su questi argomenti ha scritto molti articoli e volumi tra cui <em>L’interpretazione dei luoghi. Flânerie come esperienza di vita</em>, Firenze University Press (2013), <em>Un caffè tra amici, un whiskey con lo sconosciuto. La funzione dei bar nella metropoli contemporanea</em>, Moretti e Vitali (2016). <em>Interstizi della città. Rifugi del vivere quotidiano</em>, Moretti e Vitali (2019). Più recentemente ha dato alle stampe una raccolta di appunti - in forma di <em>mémoires</em>, <em>rêveries</em>, cronache e poesie in cui realtà e immaginazione si incrociano - dal titolo <em>Ho letto la poesia di Cendrars su New York</em>, Moretti e Vitali (2024) e ha curato il volume <em>Camminare la città. Manuale per la flânerie</em>, il Mulino (2025).</span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
      </item>
      <item>
         <title><![CDATA[DANTE E LA FILOSOFIA. RIFLESSIONI VAGANTI DI UN LETTERATO - RELATORE: VITTORIO DORNETTI]]></title>
         <link>https://www.caffefilosoficocrema.it/news/dante-e-la-filosofia-riflessioni-vaganti-di-un-letterato-relatore-vittorio-dornetti/</link>
         <description><![CDATA[
Vittorio Dornetti ha svolto l’attività di docente per oltre quarant’anni, insegnando letteratura italiana, latino e storia antica prima in un liceo linguistico privato e poi al liceo scientifico di Crema. Negli ultimi anni si è interessato soprattutto di storia locale e di autori cremaschi, con monografie dedicate alla nascita delle Casse Rurali di Crema e alla storia di Vaiano Cremasco e di Cremosano. Ha pubblicato un saggio sul poeta ottocentesco in dialetto cremasco Federico Pesadori e sui...]]></description>
         <pubDate>Mon, 12 Jan 2026 21:00:00 +0200</pubDate>
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         <category><![CDATA[Eventi]]></category>
         <content:encoded><![CDATA[<p><img alt="" height="346" src="https://dcecf87bcf.cbaul-cdnwnd.com/db8696555106a87865bf00c71d20a6a0/200000085-d50d2d50d3/Dante.jpg" width="358"></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Vittorio Dornetti</strong> ha svolto l’attività di docente per oltre quarant’anni, insegnando letteratura italiana, latino e storia antica prima in un liceo linguistico privato e poi al liceo scientifico di Crema. Negli ultimi anni si è interessato soprattutto di storia locale e di autori cremaschi, con monografie dedicate alla nascita delle Casse Rurali di Crema e alla storia di Vaiano Cremasco e di Cremosano. Ha pubblicato un saggio sul poeta ottocentesco in dialetto cremasco Federico Pesadori e sui poeti contemporanei cremaschi Carlo Alberto Sacchi e Angelo Lacchini. Ha studiato le sette ereticali del Medio Evo, san Francesco d’Assisi e l’immaginario medioevale su diavoli e fantasmi.</p>
]]></content:encoded>
      </item>
      <item>
         <title><![CDATA[CREMA. VIAGGIO NEI CINQUE SENSI DELLA CITTÀ - AUTORI: WALTER VENCHIARUTTI, MARCO ERMENTINI, DONATA RICCI, MARCO MARIANI, ANNALISA ANDREINI]]></title>
         <link>https://www.caffefilosoficocrema.it/news/crema-viaggio-nei-cinque-sensi-della-citta-autori-walter-venchiarutti-marco-ermentini-donata-ricci-marco-mariani-annalisa-andreini/</link>
         <description><![CDATA[QUADERNI DI ANTROPOLOGIA SOCIALE
&nbsp;
Un libro che affronta un tema inedito, i cinque sensi della nostra città. Un invito a riscoprire Crema attraverso le emozioni, le percezioni e i ricordi che la rendono unica. I cinque sensi, interpretati dagli autori come chiavi di lettura della città, ci riportano al valore profondo dell’esperienza umana: vedere, ascoltare, toccare, gustare e sentire significa entrare in contatto con la sua anima, con le persone che la vivono e con la stratificazione...]]></description>
         <pubDate>Mon, 15 Dec 2025 21:00:00 +0200</pubDate>
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         <category><![CDATA[Eventi]]></category>
         <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">QUADERNI DI ANTROPOLOGIA SOCIALE</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Un libro che affronta un tema inedito, i cinque sensi della nostra città. Un invito a riscoprire Crema attraverso le emozioni, le percezioni e i ricordi che la rendono unica. I cinque sensi, interpretati dagli autori come chiavi di lettura della città, ci riportano al valore profondo dell’esperienza umana: vedere, ascoltare, toccare, gustare e sentire significa entrare in contatto con la sua anima, con le persone che la vivono e con la stratificazione delle tradizioni che la definiscono. l’esperienza umana è incarnata e attinge dal mondo circostante attraverso gli occhi, le orecchie, le mani, il naso, il palato. Forse grazie a questa guida possiamo cercare di ritrovare lo spirito della conoscenza, della convivenza e della cura dei nostri luoghi che spesso dimentichiamo. Perché prendersi cura della città con empatia vuole dire prendersi cura di noi stessi, riconoscersi culturalmente e elaborare un pensiero a lungo termine per cercare di lasciare una ricca eredità che avvantaggerà non solo noi ma anche, e soprattutto, le generazioni future.</p>
]]></content:encoded>
      </item>
      <item>
         <title><![CDATA[FIAMMIFERI NELLA NOTTE. IL CORAGGIO DI ESSERE CO-CREATORI OLTRE IL DIO GENITORE. LA VIA DEL POST-TEISMO - RELATORE: DON PAOLO SCQUIZZATO]]></title>
         <link>https://www.caffefilosoficocrema.it/news/fiammiferi-nella-notte-il-coraggio-di-essere-co-creatori-oltre-il-dio-genitore-la-via-del-post-teismo-relatore-don-paolo-scquizzato/</link>
         <description><![CDATA[Ci troviamo in un momento cruciale: il dio-theos, che ci ha accompagnato pressoché per duemila anni, inteso come un essere ‘personale’, con potere soprannaturale e basato su concetti dualistici (cielo/terra, umano/divino), sta oggi morendo.
Questa crisi non ci conduce all'ateismo, ma a un Post-Teismo: una ricerca spirituale che esige il grande coraggio di rinunciare a un essere soprannaturale che ci faccia da genitore, per aprirci alla comprensione di Dio come Mistero e come “Fondamento di...]]></description>
         <pubDate>Mon, 10 Nov 2025 21:00:00 +0200</pubDate>
         <guid isPermaLink="true">https://www.caffefilosoficocrema.it/news/fiammiferi-nella-notte-il-coraggio-di-essere-co-creatori-oltre-il-dio-genitore-la-via-del-post-teismo-relatore-don-paolo-scquizzato/</guid>
         <category><![CDATA[Eventi]]></category>
         <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ci troviamo in un momento cruciale: il dio-theos, che ci ha accompagnato pressoché per duemila anni, inteso come un essere ‘personale’, con potere soprannaturale e basato su concetti dualistici (cielo/terra, umano/divino), sta oggi morendo.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa crisi non ci conduce all'ateismo, ma a un Post-Teismo: una ricerca spirituale che esige il grande coraggio di rinunciare a un essere soprannaturale che ci faccia da genitore, per aprirci alla comprensione di Dio come Mistero e come “Fondamento di tutto l’essere”.</p>
<p style="text-align: justify;">Se umanità e divinità non sono “due regni separati ma una sola realtà continua”, la sacralità non è più esterna, ma va colta nella realtà stessa. Abbracciamo l'idea di un Dio immanente, la sorgente ultima della vita e la incessante creatività dell’universo, di cui siamo portatori di Dio e co-creatori.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa nuova visione è più plausibile dal punto di vista scientifico e ci impone una rivoluzione etica. Il vecchio dualismo ha desacralizzato la natura, portandoci a ignorare la «legge morale» dell’universo: l’interconnessione. Essendo letteralmente “polvere di stelle”, dobbiamo superare l’antropocentrismo per una visione biocentrica e cosmocentrica e “innamorarci del nostro pianeta”.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, di fronte alle sfide globali, la speranza deve tradursi in azione. Dobbiamo imparare a sollevarsi, resistere, fare le cose in ‘un altro modo’, tenendo accesi i nostri “fiammiferi nella notte”.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size:11px;"><strong>Don Paolo Scquizzato</strong>, prete della diocesi di Pinerolo, si occupa di formazione spirituale. Ha fondato la "Scuola diffusa del silenzio" e per l'editrice Gabrielli cura la collana "Il giardino del silenzio". Di recente ha pubblicato: "Se non lo cerchi lo trovi. Introduzione alla meditazione" (Paoline, 2023) e "Venire alla luce. Riflessioni per un tempo di crisi" (Gabrielli, 2024).</span></p>
]]></content:encoded>
      </item>
      <item>
         <title><![CDATA[LEONARDO BONZI: LA FILOSOFIA DEL VIAGGIO. RELATORE: EMILIA BONZI]]></title>
         <link>https://www.caffefilosoficocrema.it/news/leonardo-bonzi-la-filosofia-del-viaggio-relatore-emilia-bonzi/</link>
         <description><![CDATA[Il viaggio è un tema centrale nelle nostre narrazioni e nelle nostre pratiche, che hanno un tale impatto economico, culturale, ambientale da generare dibattiti controversi, apparen temente senza soluzione. Il viaggiatore e il turista fanno davvero la stessa esperienza di un luogo? Leonardo Bonzi (1902-1997) esponente di maggiore spicco della famiglia cremasca con diritto dal 1450 di pesca del fiume Serio, è stato un personaggio romanzesco dalle imprese impossibili e protagonista di esplorazioni...]]></description>
         <pubDate>Mon, 13 Oct 2025 21:00:00 +0200</pubDate>
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         <category><![CDATA[Eventi]]></category>
         <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il viaggio è un tema centrale nelle nostre narrazioni e nelle nostre pratiche, che hanno un tale impatto economico, culturale, ambientale da generare dibattiti controversi, apparen temente senza soluzione. Il viaggiatore e il turista fanno davvero la stessa esperienza di un luogo? Leonardo Bonzi (1902-1997) esponente di maggiore spicco della famiglia cremasca con diritto dal 1450 di pesca del fiume Serio, è stato un personaggio romanzesco dalle imprese impossibili e protagonista di esplorazioni e viaggi avventurosi. La figlia Emilia ha allestito un piccolo museo nella antica villa di famiglia che documenta l’attività di “Un uomo che partiva sempre “.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size:11px;"><strong>Emilia Bonzi Dal Pozzo</strong>, figlia di Leonardo Bonzi, ha recentemente promosso il restauro della antica villa di famiglia a S. Michele di Ripalta Cremasca e l’allestimento nell’ex scuderia di una raccolta dei do cumenti di un personaggio davvero speciale. Asso in alcuni sport come il tennis, il bob, l’alpinismo; pro tagonista di esplorazioni, aviatore, cineasta e medaglia d’oro al valor aeronautico. Il museo Bonzi è visi tabile su prenotazione. https://www.leonardobonzi.it/ .</span></p>
]]></content:encoded>
      </item>
      <item>
         <title><![CDATA[ESSERE IN RELAZIONE. RI-PENSANDO A PAPA FRANCESCO - RELATORE: GABRIELE ORNAGHI]]></title>
         <link>https://www.caffefilosoficocrema.it/news/essere-in-relazione-ri-pensando-a-papa-francesco-relatore-gabriele-ornaghi/</link>
         <description><![CDATA[Papa Francesco, con la sua persona e il suo magistero, ha rappresentato una ventata d’aria fresca che ha rinnovato la Chiesa e risvegliato la coscienza di molti. L’idea di una Chiesa aperta e in uscita verso le diverse frontiere, con le quali oggigiorno ci troviamo a confrontarci, fa sì che ogni uomo debba interrogarsi sul proprio essere.
La visione antropologica che papa Francesco ci propone è quella di un uomo che è in relazione innanzitutto con sé stesso, poi con i propri simili e infine con...]]></description>
         <pubDate>Mon, 08 Sep 2025 21:00:00 +0200</pubDate>
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         <category><![CDATA[Eventi]]></category>
         <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Papa Francesco, con la sua persona e il suo magistero, ha rappresentato una ventata d’aria fresca che ha rinnovato la Chiesa e risvegliato la coscienza di molti. L’idea di una Chiesa aperta e in uscita verso le diverse frontiere, con le quali oggigiorno ci troviamo a confrontarci, fa sì che ogni uomo debba interrogarsi sul proprio essere.</p>
<p style="text-align: justify;">La visione antropologica che papa Francesco ci propone è quella di un uomo che è in relazione innanzitutto con sé stesso, poi con i propri simili e infine con il creato. Tale relazione è resa possibile solo se il cuore è pronto ad incontrare quella “Bellezza tanto antica e tanto nuova” (Agostino) che dimora dentro di noi.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size:11px;"><strong>Gabriele Ornaghi </strong>è docente di filosofia e storia presso l’Istituto “Maria Ausiliatrice” delle Salesiane di don Bosco a Milano. Nelle sue ricerche si è occupato del pensiero di Agostino d’Ippona, di Simone Weil, Etty Hillesum e della trasmissione del pensiero filosofico quale modalità per vivere il quotidiano. Attualmente si sta occupando del rapporto tra la filosofia Orientale e quella Occidentale.</span></p>
]]></content:encoded>
      </item>
      <item>
         <title><![CDATA[CANCEL CULTURE, WOKE E "MONDO ALLA ROVESCIA". LE GUERRE CULTURALI AI TEMPI DI TRUMP - RELATORE: ROMANO DASTI]]></title>
         <link>https://www.caffefilosoficocrema.it/news/cancel-culture-woke-e-mondo-alla-rovescia-le-guerre-culturali-ai-tempi-di-trump-relatore-romano-dasti/</link>
         <description><![CDATA[Si abbattono statue, si cambiano nomi, si propongono nuove desinenze, si cancellano termini, si reinterpretano favole, si boicottano libri, si licenziano persone, si censura… L’America, crocevia delle tendenze culturali globali degli ultimi decenni, è alle prese con aspri dibattiti – definiti da qualcuno culture wars – che stanno polarizzando sempre di più la società, anche grazie ai modi spicci dell’Amministrazione Trump. Oggetto di tali scontri sono questioni rilevanti come i diritti delle...]]></description>
         <pubDate>Mon, 12 May 2025 21:00:00 +0200</pubDate>
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         <category><![CDATA[Eventi]]></category>
         <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Si abbattono statue, si cambiano nomi, si propongono nuove desinenze, si cancellano termini, si reinterpretano favole, si boicottano libri, si licenziano persone, si censura… L’America, crocevia delle tendenze culturali globali degli ultimi decenni, è alle prese con aspri dibattiti – definiti da qualcuno culture wars – che stanno polarizzando sempre di più la società, anche grazie ai modi spicci dell’Amministrazione Trump. Oggetto di tali scontri sono questioni rilevanti come i diritti delle minoranze, nelle loro varie tipologie e declinazioni (il colore della pelle, il sesso, il genere, abilità e disabilità, condizione sociale, ecc.). C’è chi ne fa oggetto di battaglie epocali di civiltà e chi li considera un traviamento dei valori profondi della nostra cultura (della nostra tradizione), con una polarizzazione esasperata dal funzionamento dei social network, vero elemento di novità e di moltiplicazione di dibattiti in passato vissuti in maniera meno esasperata. Si tratta di questioni comunque rilevanti, con cui anche noi dobbiamo fare i conti.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size:11px;"><strong>Romano Dasti </strong>(1959), laureato in filosofia con indirizzo storico alla Cattolica di Milano, ha insegnato per molti anni italiano, storia e filosofia nelle scuole superiori cittadine e per 10 anni è stato dirigente scolastico. Ha pubblicato diversi studi di storia locale del territorio cremasco, soprattutto con il Centro culturale A. Galmozzi. Insegna storia della chiesa in età moderna e contemporanea presso l’Istituto superiore di scienze religiose “S. Agostino”.</span></p>
]]></content:encoded>
      </item>
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