LA FORZA DELLA PAROLA. IL LINGUAGGIO IN CUSANO - RELATORE: GRETA VENTURELLI

09.11.2026 21:00

Che cosa sono le parole? E in che modo possono essere impiegate quali validi strumenti per l’indagine intorno alle cose, alla nostra natura e al primo principio? Soprattutto, fino a che punto può spingersi una ricerca che parte dai presupposti dei limiti umani del conoscere e dell’ineffabilità del Principio?

Il filosofo tedesco Nicola Cusano (Kues, 1401 – Todi, 1464) affronta la questione ricorrendo a vari strumenti, tra cui il linguaggio. Assumendo quest’ultimo come paradigma entro cui rileggere l’opera cusaniana, la tensione fra la natura verbale dell’essere umano e l’ineffabilità del Principio trova nella parola come verbum, ars e sapientia una via di accesso alla verità da sempre ricercata.

Lungo un itinerario che muove dai presupposti della docta ignorantia e dell’ars coniecturalis e che attraversa la natura del linguaggio e la questione della denominazione, tratteremo della forza della parola nella ricerca di quella sapida scientia che è la sapienza, facendo riferimento alla peculiare concezione cusaniana della theologia sermocinalis.

 

 

Greta Venturelli ha conseguito un dottorato di ricerca in Filosofia presso l’Università degli Studi di Torino e la Hildesheim Universität.

Esperta del pensiero di Nicola Cusano, è autrice dei volumi Verbum Ars Sapientia. Il linguaggio nel pensiero di Nicola Cusano (Mimesis, 2024) e La triplice Natività. La riflessione cristologica in Cusano dalle prediche giovanili agli scritti filosofici (Mimesis, 2020).

Già assegnista di ricerca presso l’Università degli Studi di Torino, dal 2023 è docente di ruolo presso l’Istituto Norberto Bobbio di Carignano (Torino).